Se non siete sicuri di rientrarci, probabilmente ci rientrate
Il D.Lgs. 138/2024, che recepisce la direttiva NIS2 in Italia, individua circa 16.000 soggetti essenziali e importanti: energia, trasporti, sanità, banche e finanza, infrastrutture digitali, pubblica amministrazione, gestione dei rifiuti, produzione alimentare, manifattura.
Poi c'è il secondo cerchio, più ampio e meno consapevole: oltre 50.000 aziende che forniscono servizi ai soggetti regolamentati. System integrator, software house, MSP, fornitori di manutenzione. Non hanno l'obbligo diretto, ma il loro cliente lo ha, e lo trasferisce a valle sotto forma di requisiti contrattuali.
C'è infine chi si adegua senza esservi tenuto, perché partecipa a gare pubbliche o lavora con clienti europei che chiedono garanzie prima di firmare.
Le conseguenze del non adeguamento. Sanzioni fino al 2% del fatturato annuo per i soggetti essenziali e responsabilità diretta degli organi di gestione. In pratica, però, la conseguenza che arriva prima è un'altra: l'esclusione dagli elenchi fornitori dei clienti già regolamentati.
Il problema non è sapere cosa fare. È dimostrare di averlo fatto
Le cinque normative chiedono la stessa cosa in forme diverse: evidenze verificabili di un processo continuo.
Tre scadenze rendono l'idea del ritmo richiesto:
- 24 orePreallarme all'ACN dopo un incidente significativo — NIS2
- 72 oreNotifica completa all'ACN, e notifica di data breach al Garante (art. 33 GDPR)
- 30 giorniRelazione finale. Nel settore finanziario valgono in più i termini DORA
Con la documentazione distribuita tra cartelle di rete e caselle di posta, il conto alla rovescia si consuma nel tentativo di ricostruire cosa è successo.
Il primo valore di una piattaforma di compliance non è la conformità: è la velocità di risposta sotto pressione.
Dodici moduli condivisi, sempre inclusi
Qualunque combinazione di framework scegliate, la base è la stessa:
- Registro rischi con matrice probabilità/impatto
- Inventario asset IT e OT su oltre otto tipologie
- Gestione incidenti con misurazione di MTTD e MTTR
- Anagrafica fornitori e valutazione
- Gestione documenti con versionamento e policy (oltre dieci modelli pronti)
- Formazione con quiz, tracciamento e attestati
- Audit cross-framework con rilievi e azioni correttive
- Calendario scadenze, workflow di approvazione multilivello, reportistica
Il punto di questa architettura: un controllo di sicurezza che soddisfa contemporaneamente un requisito ISO 27001 e uno NIS2 si registra una volta sola. Chi gestisce due framework su due sistemi separati fa lo stesso lavoro due volte.